L’ESTATE ALZA IL TIRO

La Sardegna si prepara a vivere una fase decisamente estiva, caratterizzata da temperature superiori alle medie climatiche del periodo.

Gli ultimi aggiornamenti modellistici confermano infatti la presenza di una massa d’aria molto calda di origine subtropicale sull’Europa occidentale, che tra Spagna e Francia assumerà carattere di eccezionalità.

Fortunatamente, la nostra Isola si troverà sul bordo orientale di tale massa d’aria (non saremo presi in pieno insomma!): tra il 20 e il 30 giugno le isoterme alla quota di 850 hPa, circa 1500 metri, oscilleranno tra i +18 e +22°C, valori che si collocano comunque diversi gradi sopra la norma per l’ultima decade di giugno.

Al suolo ciò si tradurrà in giornate calde, con temperature che nelle aree interne potranno raggiungere e localmente superare i 35°C, mentre lungo le coste il mare contribuirà a limitare almeno in parte gli eccessi termici. Massime attese per domenica 21 Giugno – fonte Sardegna Clima APS

UN’ALTA PRESSIONE NON DEL TUTTO “BLINDATA”

Le elaborazioni mostrano la possibilità che aria relativamente più fresca alle quote medio-alte dell’atmosfera, legata alla circolazione depressionaria presente sull’Europa orientale, riesca a infiltrarsi Mediterraneo centrale, fino alle regioni Adriatiche e Ioniche, Sicilia e Sardegna.

Si tratta di una dinamica apparentemente secondaria, ma che potrebbe avere effetti concreti sull’evoluzione del tempo nelle ore più calde della giornata.

ADDENSAMENTI CONSISTENTI DA DOMENICA

Già da domenica l’atmosfera potrebbe diventare progressivamente più instabile sulle zone interne della Sardegna.

Il forte riscaldamento del terreno potrebbe infatti interagire con l’aria relativamente più fresca presente in quota favorendo la formazione di nubi cumuliformi nelle ore pomeridiane.

In questo contesto non si esclude lo sviluppo di rovesci e temporali soprattutto sui principali rilievi, con sconfinamenti sulle zone circostanti, SPECIE DURANTE LA PROSSIMA SETTIMANA.

Come spesso accade in estate, si tratterebbe di fenomeni molto irregolari e distribuiti a macchia di leopardo: alcune località potrebbero ricevere precipitazioni anche intense mentre altre, a pochi chilometri di distanza, resterebbero completamente all’asciutto.

TENDENZA

La parte finale del mese dovrebbe quindi essere caratterizzata da un binomio piuttosto interessante: caldo intenso e diffuso da una parte, instabilità pomeridiana dall’altra.

Al momento il segnale predominante resta quello delle temperature elevate, ma il rischio di locali episodi temporaleschi nelle zone interne merita attenzione e dovrà essere monitorato nei prossimi aggiornamenti, poiché piccoli cambiamenti nella circolazione in quota potrebbero influenzare sensibilmente l’estensione e l’intensità dei fenomeni.

L’estate, insomma, sembra pronta a mostrare il suo volto più caldo, ma senza rinunciare a qualche sorpresa pomeridiana sui rilievi dell’Isola.