L’aria Artica è giunta sul Mediterraneo. Rispetto a qualche giorno fa, qualcosa è cambiata nella previsione: la Sardegna si troverà ai margini occidentali del peggioramento, che invece investirà in pieno le regioni Adriatiche.

 

TANTO VENTO VENTO E POCHE PRECIPITAZIONI

Oggi il vento sarà il vero protagonista. Le precipitazioni saranno deboli o moderate, da isolate a sparse, con fiocchi a partire dai 7-800 metri e possibili sorprese anche a quote più basse, ma solo in caso di fenomeni più intensi.

 

RISCHIO GELATE NELLA NOTTE TRA VENERDÌ E SABATO

A dire il vero farà relativamente freddo anche tra la prossima notte e le prime ore di venerdì, ma la presenza di ventilazione e di nuvolosità limiterà probabilmente il calo termico sulle zone di pianura e bassa collina.

Diverso il discorso per la nottata tra venerdì e sabato, quando cielo sereno, aria piuttosto secca e calo della ventilazione sembrano volersi organizzare per assemblare una gelata in piena regola su diversi settori dell’Isola (colore da bianco a celeste sull’immagine qui sotto)

 

 

I RISCHI PER LA VEGETAZIONE

La vite è sicuramente la coltura al momento più vulnerabile, dato che su diverse aree della Sardegna presenta uno stadio fenologico in anticipo, localmente in forte anticipo (come discusso in questo articolo). Vediamo, a titolo indicativo, quali sono le temperature potenzialmente dannose in base allo stadio fenologico, che sulle aree di pianura ha già raggiunto la quarta foglia:

 

 

LE TEMPERATURE ATTESE AL SUOLO

La previsione della temperatura dell’aria, per la normativa WMO, è stabilita a 2 m dal suolo. Sappiamo però che la temperatura del terreno, nelle ore notturne, è sempre inferiore a quella dell’aria soprastante: di conseguenza, la vegetazione più bassa sarà quella maggiormente esposta al rischio, in quanto potrebbe risultare più prossima allo strato delle temperature attese al suolo, come da carta allegata:

 

 

 

CONCLUSIONI

Si tratta di una previsione, che potrebbe essere soggetta ad aggiustamenti anche importanti: è sufficiente, infatti, una ventilazione più sostenuta o il transito ripetuto di corpi nuvolosi, per ridurre significativamente il tempo di esposizione alle basse temperature. La nostra speranza è che tali aggiustamenti ci siano, per scongiurare un tipo di evento meteorologico che già nel recente passato si è rivelato rovinoso sulle aree vitivinicole sarde.